I nostri
vini

Tra tutti i nostri vini, il protagonista è il Sangiovese, osservato e interpretato in ogni sua sfaccettatura. Ogni scelta, ogni gesto e ogni pensiero sono rivolti alla ricerca della sua espressione più autentica.
Vitigno generoso e al tempo stesso delicato, il Sangiovese trova equilibrio naturale nei suoli poveri, galestrosi e ricchi di scheletro di Castelnuovo dell’Abate. Qui le vigne, allevate a cordone speronato e ormai mature, producono naturalmente quantità molto contenute, fino a un massimo di 1–1,5 kg di uva per pianta.
La vendemmia viene decisa in vigna, attraverso l’assaggio degli acini e un’attenta analisi sensoriale: tutto parte dal sapore. È un’uva capricciosa, che richiede pazienza e ascolto, capace di farsi attendere prima di rivelare il suo equilibrio migliore.
La sua espressione cambia profondamente in base alla collocazione delle vigne. Pendenze, esposizioni, altitudini e composizione dei suoli influenzano il carattere del vino, dando vita a interpretazioni diverse dello stesso vitigno: più tese e verticali, oppure più profonde, solari e avvolgenti. È proprio in queste differenze che il territorio riesce a raccontarsi con maggiore precisione e unicità.
annate correnti
2024

LA FURBA I.G.T.
Dedicato alla volpe che rubò il tacchino di Thanksgiving, questo sangiovese aromatico e fruttato nasce da una vigna di 1,9 ettari, messa a dimora nel 1996 a Nord-Est, a 275 mt s.l.m. Allevata a cordone speronato con densità di 3.500 piante/ha, cresce su argilla di origine oceanica, ricca di scheletro, attraversata da una vena d’acqua tra i filari centrali.
Rosso di Montalcino D.O.C.
Su circa 9 ettari esposti a Sud-Ovest e Sud-Est, a 200 mt s.l.m., crescono le viti messe a dimora tra il 2000 e il 2001, allevate a cordone speronato e guyot con densità di 6.000 piante/ha. Il suolo calcareo-argilloso della Formazione di Sillano, ricco di scheletro, dà vita a un vino che racconta il territorio con chiarezza, in una lettura immediata e autentica.
2024

2021

BRUNELLO DI MONTALCINO D.O.C.G.
Tra il 1994 e il 1996 sono state messe a dimora le barbatelle di questo vigneto di circa 5 ettari, esposto a Sud-Ovest e Sud-Est tra 260 e 310 mt s.l.m. Allevate a cordone speronato e guyot con densità di 3.500 piante/ha su suolo calcareo-argilloso della Formazione di Sillano, le viti danno origine a un vino profondo ed enigmatico, di complessità e finezza misurata.
BRUNELLO DI MONTALCINO D.O.C.G.
Tra il 1994 e il 1996 sono state messe a dimora le barbatelle di questo vigneto di circa 5 ettari, esposto a Sud-Ovest e Sud-Est tra 260 e 310 mt s.l.m. Allevate a cordone speronato e guyot con densità di 3.500 piante/ha su suolo calcareo-argilloso della Formazione di Sillano, le viti danno origine a un vino profondo ed enigmatico, di complessità e finezza misurata.
2020

2020

brunello di Montalcino Oliveto P.56 D.O.C.G.
Il nostro vigneto più vecchio, con viti di circa 30 anni piantate nel 1994 su 3,5 ettari esposti a Sud-Ovest tra 280 e 310 mt s.l.m., è allevato a cordone speronato con densità di 3.000 piante/ha su suolo calcareo-argilloso della Formazione di Sillano. Da qui nasce il P.56: un Brunello materico ed elegante, pensato per la longevità.
brunello di Montalcino Oliveto P.56 Riserva D.O.C.G.
Tra il 1994 e il 1996 sono state messe a dimora le barbatelle di questo vigneto di circa 5 ettari, esposto a Sud-Ovest e Sud-Est tra 260 e 310 mt s.l.m. Allevate a cordone speronato e guyot con densità di 3.500 piante/ha su suolo calcareo-argilloso della Formazione di Sillano, le viti danno origine a un vino profondo ed enigmatico, di complessità e finezza misurata.
2019
